Informazioni storiche

La rocca di Sant’Apollinare, ubicata nei pressi del paese di Spina, costituita da un fabbricato unito alla chiesa omonima, situata sopra un poggio e costruita a foggia di fortezza, da cui il nome di rocca, sembra sia stata edificata a difesa di una nobile famiglia, che poi ne fece dono all’abbazia di Farfa. Infatti la rocca viene menzionata da Annibale Mariotti che, nelle sue “Memorie storiche delle chiese della città di Perugia”, dice che fu donata da Ugone, figlio di Alberico e di Tedrada, all’abbazia di Farfa nel 1030. Nel 1060 la rocca fu ceduta dal monastero di Farfa a quello di San Pietro in Perugia, che ne detenne il possesso fino al 1892, anno di costituzione della Fondazione per l’Istruzione agraria. All’inizio del secolo XVI fu trasformata in cenobio, i monaci vi si trasferivano nei periodi di peste ed altre epidemie, frequenti in quegli anni. Costruirono un refettorio, la zona a piano terra detta dell’abate e ristrutturarono la chiesa, come si evince dall’esame dei documenti dell’amministrazione del monastero di San Pietro. Nei primi anni del XVIII secolo nei possedimenti del monastero si assistette ad una grande fioritura economica. La rocca di Sant’Apollinare fu caratterizzata da una notevole produzione agricola, che veniva conservata e stivata sul posto. Santa Apollinare si trova lungo la direttrice dell’Antica via Orvietana, via sacra agli Etruschi che univa Perugia (Porta Eburnea) a Orvieto – Fanum Voltumnae l’antico santuario della dodecapoli Etrusca. Poco distante da S. Apollinare si trovano gli insediamenti di Monte Vibiano e Monte Veldimniano (oggi monte Vergnano), tali luoghi hanno dato i natali nel 206 d.C. all’imperatore Gaio Vibio Treboniano Gallo (251-253 d.C.) e successivamente al figlio co-imperatore Vibio Veldumniano Volusiano. Lungo la stessa via troviamo anche Mercatello ove si trova la bellissima Loggia dei Vibi fatta costruire nel 1475 dal prof. Baglione Vibi come punto di ristoro per viandanti e pellegrini, attratti dalla preziosissima reliquia del Santo Anello di Maria Vergine custodito ancora nella cattedrale di Perugia. Il complesso benedettino di Sant’Apollinare, sede distaccata del CRB – Centro di Ricerca sulle Biomasse di proprietà della Fondazione per l’Istruzione Agraria in Perugia, costituisce un vero e proprio eco-villaggio realizzato secondo l’approccio dell’economia circolare. Nel novembre 2016, il villaggio è stato premiato con il “premio per lo sviluppo sostenibile” ad Ecomondo, l’expo delle Green Technologies. Tale villaggio costituisce una vera e propria palestra per le future GAV, oltre che dottorandi e specializzandi in Ingegneria Energetica ed Energia e Sviluppo Sostenibile. I locali dell’ex scuderia della rocca sono stati recuperati e certificati secondo il protocollo internazionale LEED HB – Leadership in Energy and Environmental Design Historical Building: si tratta del primo edificio storico al mondo in corso di certificazione.